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Associazione Calabrese di Epatologia - ETS
Vico Cartisano I° snc - 89134 - Pellaro Reggio Calabria - Italy

C.F. 92024600808  -  Coordinate Bancarie: BPER Banca IT08A0538716301000043087397

Per informazioni:
ace.medicinasolidale@gmail.com 

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PARCO DI CONTRADA SAN FILIPPO-FEUDO

CANTIERE CREATIVO

​Negli ultimi anni ACE ha progressivamente allargato il proprio orizzonte, portando l’impegno oltre la sfera strettamente sanitaria per includere quella ecologica e paesaggistica. Una scelta non ornamentale, ma profondamente necessaria. La crisi climatica è ormai riconosciuta come la più grande minaccia per la salute globale e, per questo, affrontarla significa anche occuparsi della prevenzione più radicale possibile.

È in questa prospettiva che nasce il Parco di Contrada San Filippo-Feudo a Pellaro, in un paesaggio mediterraneo che domina lo Stretto di Messina. Un fondo agricolo abbandonato, segnato dal degrado e dall’incuria, è stato rigenerato e riportato a vita.

ACE lo ha trasformato in un laboratorio vivo, restituendo dignità e senso a un territorio destinato all’oblio. Sono state recuperate colture tradizionali, non come mero esercizio nostalgico, ma come gesto di continuità con le radici di una comunità e opportunità di sviluppo sostenibile futuro. Parallelamente, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, si è avviato un percorso di valorizzazione dei ritrovamenti archeologici e fossili, restituendo alla memoria collettiva frammenti di storia antica.

Il Parco si è configurato fin dall’inizio come un laboratorio multifunzionale, in cui si intrecciano ricerca scientifica, produzioni locali, ospitalità sociale, funzioni didattiche e terapeutiche. Università come la Federico II di Napoli e la Mediterranea di Reggio Calabria, insieme all’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, hanno contribuito ad alimentare percorsi di formazione e sperimentazione. Allo stesso tempo, con il contenitore culturale “Marginalia”, creato con altre associazioni del territorio, il Parco ha aperto spazi alla letteratura, alla musica, al teatro, alla riflessione, alle installazioni artistiche mostrando come il benessere fisico e, soprattutto psichico, non possa essere mai disgiunto dalla cultura e dalla capacità critica di una comunità.

Questa esperienza dimostra che il Parco non è una semplice cartolina paesaggistica, ma rappresenta il modello di un nuovo patto con l’ambiente. Rigenerare significa, soprattutto, restituire significato e vitalità a territori feriti, creando nuove funzioni, nuove relazioni e nuove possibilità di futuro. Non a caso, nel 2021 il Ministero della Cultura ha attribuito al Parco un riconoscimento speciale nell’ambito del Premio Nazionale del Paesaggio, con una motivazione che ne sintetizza la portata innovativa: «Per il modello di welfare proposto, innovativo e sostenibile, al servizio del territorio, in cui il paesaggio viene inteso al tempo stesso come strumento e oggetto di cura. Per la promozione di stili di vita sani nell’interazione positiva con il proprio ambiente e il proprio paesaggio, che si arricchisce di nuove funzioni ed attività.»

La vocazione all’innovazione si è espressa anche nel dialogo con le scuole del territorio. Ad esempio, con il Liceo Einaudi-Alvaro di Palmi, gli esperti di ACE hanno accompagnato gli studenti nello sviluppo della startup Gine-Start per la realizzazione di un pannello termoisolante ecosostenibile realizzato con materiali naturali recuperabili nel Parco (argilla, fibre di ginestra e calce). Questo progetto ha ottenuto il primo premio al contest RISE – Rising Innovators for a Sustainable Environment - cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Withub, Camera di Commercio Italo-Belga ed Erasmus+. La startup è stata presentata con successo al Parlamento Europeo di Bruxelles. Un riconoscimento che conferma la capacità del Parco di essere incubatore di idee nuove e di modelli replicabili di sostenibilità.

Il Parco di San Filippo-Feudo non è semplicemente un luogo, ma un processo vivo e in continua trasformazione, un laboratorio che mostra come l’unico modello ecologico realmente praticabile sia quello capace di generare soluzioni sistemiche multidisciplinari, intrecciando ambiente, salute, cultura e comunità in un unico orizzonte di futuro È la prova che riabitare luoghi abbandonati significa aprire nuove prospettive di senso, restituendo non solo paesaggi, ma anche dignità, possibilità e futuro a chi li abita.

Il Parco di Feudo diventa così anche una pratica di Restanza interpretata come gesto di resistenza creativa e generativa. Qui restare significa abitare diversamente i luoghi, trasformare l’abbandono in opportunità, far germogliare nuove relazioni, innovazioni e speranze. È un restare che si vive con gioia, efficacia e responsabilità condivisa, perché radicarsi nel proprio territorio diventa occasione di futuro.

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Il progetto “Parco diffuso della conoscenza e del benessere” di Reggio Calabria presentato dalla Onlus Associazione calabrese di Epatologia ha ricevuto una segnalazione per il Premio Nazionale del Paesaggio. L’annuncio è arrivato oggi nel corso della première con il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, sul canale...

La Comunità
Energetica Solidale

 

Il Ventre della Balena

 

I progetti con l'IIS
“Einaudi-Alvaro” di Palmi

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La vecchia casetta degli attrezzi presente di Feudo - Serru Tundu è stata rigenerata reinterpretando l'utilizzo di materiali naturali recuperati sul luogo (argilla, calce, canne, antiche tegole e mattoni in terracotta, cera d'api, ecc) secondo più le recenti conoscenze tecniche e scientifiche (Fasi rigenerazione casetta attrezzi) ...

Il Giardino della Fecondità si fonda sull’idea di estendere il concetto di cura dalla dimensione medica, privata o domestica a quella pubblica, collettiva e condivisa dell’ambiente, della città e del paesaggio intesi come beni comuni. La corrispondenza tra la cura quotidiana delle persone e la cura quotidiana...

Il “Sentieru ru pecuraru” si sviluppa sul crinale della collina prospiciente l’area dell’Agorà, su un tracciato esistente percorso abitualmente dai pastori.

Per renderlo fruibile senza snaturarlo, gli interventi previsti consistono nella misurata rimodellazione del percorso stesso e nell’inserimento di balaustre...

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La realizzazione di un nuovo paradigma sanitario fondato sulla prevenzione e la salvaguardia della salute non può prescindere dal confronto di saperi (scienze umane e sociali, economia, urbanistica, architettura, ecologia) che determinano pratiche con importanti ricadute sullo stato di benessere della...